Gli agglomerati: dal Ticino alla Svizzera, dal poster all’immagine interattiva

Download PDF

Nel corso di questo ultimo mese la nostra classe ha utilizzato la piattaforma map.geo.admin.ch per riflettere sul tema degli agglomerati svizzeri.

L’anno scorso in prima media abbiamo osservato le zone urbane ticinesi partendo da un poster raffigurante la fotografia satellitare del nostro cantone. Aiutandoci con la carta velina, abbiamo identificato le diverse zone edificate e suddiviso il Ticino nelle sue zone urbane e rurali, come si può vedere nell’immagine seguente.

Quest’anno ci siamo decisamente evoluti cambiando lo strumento di lavoro: siamo passati dalla fotografia stampata all’immagine digitale e interattiva!

Abbiamo iniziato il nostro percorso ipotizzando dove potessero trovarsi gli agglomerati. Per farlo abbiamo “svuotato” la piattaforma map.geo.admin.ch da tutte le informazioni, utilizzando il layer “nessuna carta”. Successivamente abbiamo individuato tre layer distinti che potessero aiutarci nel posizionamento:

• Le informazioni morfologiche: “swissALTI3D Hillshade”
• Le informazioni idrografiche: “Rete idrografica 1:2 mio.” e “Laghi” (n.b. i compagni più fortunati hanno trovato un layer che racchiude entrambe le informazioni, ossia “REN corsi d’acqua / laghi”)
• Le informazioni politiche: “Frontiere nazionali”

Ci siamo quindi suddivisi in gruppi, all’interno dei quali abbiamo poi creato diverse carte, ipotizzando dove possano trovarsi gli agglomerati svizzeri. Di seguito potete trovare le ipotesi iniziali di un gruppo di ragazzi della nostra classe:

Dopo le presentazioni da parte dei diversi gruppi, abbiamo individuato i nomi degli agglomerati più ricorrenti, che sono stati scelti come gli agglomerati da analizzare nella fase di lavoro successiva.

In questa ultima fase, ogni coppia di allievi si è specializzata in un solo agglomerato, andandone a definire la superficie, la forma odierna e l’evoluzione avvenuta in diversi anni tra il 1864 e oggi.
Di seguito possiamo vedere il risultato ottenuto dai compagni che si sono specializzati nell’agglomerato di Zurigo:

Possiamo inoltre notare l’evoluzione effettuata dalla zona urbana: si è passati da una piccola cittadina situata sulla sponda nord del lago e costeggiata da mura, al più grande e popolato agglomerato della nostra nazione.

Il risultato finale della classe, che mostra la forma e la dimensione degli agglomerati svizzeri, è disponibile al link seguente:

Nella parte seguente possiamo trovare alcune considerazioni e opinioni sulla piattaforma, offerte dai diversi gruppi di allievi della nostra classe:

G. e I.: Ci sono piaciute le diverse opportunità che offre il sito e i suoi diversi layer, così come il fatto che sia della confederazione e non di una ditta privata. Inoltre apprezziamo come sia curato nei minimi dettagli. Una delle funzioni più utili è quella del disegno, che ci permette di tracciare delle linee sulle varie mappe.

M., L., S., C.: Troviamo map.geo.admin.ch una piattaforma molto utile perché ci permette di trovare informazioni che solitamente sono difficili da trovare.

A., S., F.: Secondo noi questa piattaforma è utile perché comprende molte informazioni geografiche di cui non eravamo a conoscenza. Inoltre apprezziamo la possibilità di poter utilizzare la fotografia satellitare da internet, ma anche le diverse funzioni che la piattaforma offre (disegnare e misurare,…).

A., L.: Secondo noi la piattaforma è molto interessante, perché ci offre delle descrizioni molto dettagliate sulla forma e sulle misure degli agglomerati e dei cantoni: ossia delle informazioni importanti per lo studio. Inoltre è molto bello che la SUPSI e molte altre scuole svizzere approvino e utilizzino questo sito.
A volte però il fatto di utilizzare il computer viene considerato come un gioco per alcuni compagni, che si distraggono più facilmente. Pensiamo che la piattaforma si debba usare, ma non con eccessiva frequenza, per non diventare un gioco e per non dimenticare lo studio scolastico “standard”.

In generale uno dei problemi irritanti e riscontrati da molti di noi è il “doppio click” che, se effettuato a disegno/perimetro non terminato, non permette poi di riprendere a tracciare il disegno e dunque costringe alla creazione di uno nuovo. Alcuni di noi consiglierebbero di modificare la modalità per terminare il disegno, ad esempio cliccando prima il tasto sinistro e poi il destro, oppure facendo tre click al posto di due.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


*